“SARAH” di Cloe Marcian

di Cloe

SARAH

 

Natura esulta
da bruco è nata farfalla,
ali umide e fragili
inneggian libertà.
D’allora non è chimerico
che un uomo diviene donna,
mani ormai stanche
serrate in pugni iracondi
in dissidio per sbiettare la gabbia.

Diuturna anestesia
di rimpatrio alla vita,
nessun duolo sì intenso
che celar femminea indole.
Martin adesso è Sarah,
riceve primule per arrossire
anima leggera in corpo titano,
dietro ciglia curve
scruta chiarore di luce nuova.

Diversa la veste,
medesimo il cuore.

 

Cloe Marcian

 

 

 

 

 

www.cloemarcian.com

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