TUTTO QUESTO MARE FRA DI NOI di Beatrice Tauro

di Cloe

 

“Tutto questo mare fra di noi”

 

Raffaella è una giovane insegnante romana la cui vita sembra scorrere tranquilla all’interno di una relazione sentimentale apparentemente consolidata, fino al mattino in cui Lorenzo le annuncia che andrà via di casa perché è innamorato di un’altra donna. Sull’onda emotiva dell’abbandono decide di dare un taglio netto alla sua vita, trasferirsi in Sicilia, la terra di origine della sua famiglia, e provare da lì a ricominciare da capo. L’arrivo sull’isola la porterà a ripercorrere sulle strade della memoria i momenti di gioia delle sue vacanze di bambina a casa dei nonni, ma anche la tragedia più grande della sua vita, la perdita improvvisa di entrambi i genitori, vittime di un incidente stradale.

Ma il destino è in agguato dietro una duna sulla spiaggia deserta, in un tardo pomeriggio, quando Raffaella raccoglie una povera ragazza, vittima di un naufragio e approdata miracolosamente a riva, in evidente stato di gravidanza. Amina arriva da un piccolo villaggio rurale del sud dell’Egitto e scappa da una situazione familiare in cui il padre padrone avrebbe voluto gestirle l’esistenza, obbligandola a sposare un uomo molto più anziano di lei, come già aveva fatto per sua sorella Leyla.
Amina, in una serie di flasback, racconta la sua esistenza, le innumerevoli sofferenze cui viene sottoposta nel corso della sua giovane vita. Tutti soprusi ai quali non intende sottostare e che la porteranno a fuggire dal suo paese e intraprendere il viaggio verso l’Europa. Quel disperato viaggio della speranza che tanti uomini, donne e bambini accomuna sulle rotte del Mediterraneo.

L’intenso rapporto di amicizia che si instaura fra le due donne, diverse per cultura e provenienza, ma simili per sensibilità, forza e determinazione, diventa la metafora di una società accogliente, dove chi arriva trova un porto sicuro fatto di braccia e cuori aperti all’ascolto, alla condivisione, all’aiuto. Ma è altresì rappresentazione di una società dove purtroppo, troppo spesso, l’altro lato della medaglia mostra come l’accoglienza si scontri con una cieca burocrazia, che rimette tutto in discussione e depista percorsi di integrazione faticosamente conquistati.
Una storia dove il tema dell’immigrazione si intreccia con quello del volontariato, dove per una Amina che arriva c’è una Raffaella che se ne prende cura. Una trama di vissuti, sentimenti, emozioni che diventano il quadro di una resilienza di fronte alla vita, alle sue ombre e alle sue luci, alle speranze e alle più profonde delusioni.

 

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BEATRICE TAURO
Nata e cresciuta in un borgo nel cuore dell’Abruzzo, a diciannove anni si trasferisce a Roma per frequentare l’università e qui si stabilisce per amore e lavoro. Appassionata di viaggi, lettura e scrittura, predilige la narrativa contemporanea e il confronto interculturale.
Particolarmente appassionata di letteratura femminile, anche di culture e paesi diversi e distanti. Da ottobre 2015 cura il blog “Con altre parole” sul sito di Arabpress dove racconta il mondo arabo e islamico attraverso le parole degli scrittori occidentali. Dal 2017 ha iniziato una collaborazione con la rivista online Oubliette Magazine dove pubblica recensioni di libri di autrici appartenenti all’area mediorientale e africana.
A novembre 2016 ha pubblicato il suo primo romanzo “Madri a rendere” (Edizioni Cinquemarzo).
A gennaio 2020 ha pubblicato il suo secondo romanzo “Tutto questo mare fra di noi” (Edizioni Cinquemarzo).

 

 

 

 

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