“Pillola rossa? Vedrai quanto è profonda la tana del bianconiglio, ti sto offrendo solo la verità”

Cloe Marcian
Dottor Giordano Fanton “Lettera aperta ai miei pazienti” . Caro Paziente, resti a casa come Le ordinano. Ci Andiamo Noi in corsia. Ma Non Dimentichi!
Marzo 23, 2020
“SARAH” di Cloe Marcian
Marzo 31, 2020

La teoria della relatività di Einstein applicata alla quarantena

di Cristian O.

@centurione84

Cosa ho da dire al mondo oggi?
Penserete che sono un megalomane, un eccentrico narcisista, ma la realtà e che non la voglio dare vinta a questa quarantena forzata, questo esilio dalle nostre vite, e parlo di mondo, immaginando che questo appartamento in realtà sia solo una nicchia, parte di una più ampia condivisione.
Quantomeno, prendo una boccata d’aria.
Ritornando a ciò che ho da dire.
Semplice!
E=mc².
Niente di più essenziale in questo momento .in questo scorcio storico di tempo che viviamo, angosciati, perplessi, arrabbiati.
Voglio ricordare al mondo quello che ormai più di un secolo fa ci donò la mente brillante del Nobel Einstein.
Cosa ha a che fare la teoria della relatività, con il mondo e con la pillola rossa nel titolo?
Partiamo per gradi e annoiamoci per un attimo a chiarire E=mc².
E(energia) è il frutto della massa(m) moltiplicata per la velocità della luce(c).
Ribaltiamola: in poca massa grazie all’accelerazione della velocità della luce si ottiene un energia sprigionabile enorme.
Immaginate cosa possono fare pochi grammi di plutonio. Una bomba nucleare.
Adesso analizziamo per un istante una cosa che tutti in questo momento abbiamo sotto gli occhi.
Noi stessi.
Quanta massa compone il nostro corpo? Quanta energia possiamo produrre?
La risposta la si ottiene semplicemente e senza grandi formule matematiche.
Guardiamoci attorno e scopriremo una mole di energia immensa che produciamo dal momento stesso in cui veniamo al mondo.
Per potermi capire avete però bisogno di un altro piccolo spunto: “Nulla si crea , nulla si distrugge, tutto si trasforma” celebre frase di Lavoisier, altro grande fisico di più di tre secoli fa.
Parlare di energia rischia di apparire ai più, solo noiosa comparazione della realtà fisica, niente di più.
In realtà l energia non ha una forma, non è paragonabile a niente nell’ universo perché in realtà è il prodotto dell’ universo stesso.
Energia, in buona sostanza è tutto.
E gli esseri umani purtroppo si dimenticano spesso di essere parte del tutto.
Fatta questa doverosa e lunga premessa densa di boriose delucidazioni, iniziamo a parlare di cose un po’ più “sociali”.
Energia, da quando nasciamo a quando moriamo.
Vi stupireste a riflettere di quanta energia e di quale varietà, un essere umano può generare nella sua esistenza. Facciamo un gioco per capirne alcune varietà.
Vi faccio un esempio che vi sembrerà strampalato, ma voi seguitemi lo stesso:

“Andate affanculo!”

Se ci siete ancora, e spero di sì, capiamo insieme cosa è successo: ho digitato delle parole (usando energia), le avete lette (usando energia), e? E’ venuta fuori un’altra energia, quella che non consideravate come energia, vero?
La frase vi ha suscitato qualcosa.
Energia anche questa, di un tipo diverso, ma comunque energia. Avete tutti provato un emozione, non importa quale, ma l avete provata. Un emozione è pur sempre energia, frutto di processi chimici e fisici, per i quali e richiesta, a sua volta, energia. Le nostre vite sprigionano quantità incommensurabili di tanti tipi di energia. I nostri rapporti sono energia, il nostro lavoro, il nostro respiro.
Ma cosa siamo allora, se non le dinamo di questa società mondiale che cerchiamo di condurre da milioni di anni?
Siamo dunque come quelle “pile” racchiuse in sacchi amniotici, visti nel celebre film “Matrix”(che dovrebbe farci ragionare di più e profondamente, rispetto al semplice capolavoro cinematografico)?Mi piacerebbe dirvi che siamo ben più importanti, ma…..
Ho paura di si, e credetemi, non immagino un mondo di fantasia come quello della nota trilogia.
Intendo che siamo dei generatori di energia nel mondo reale, da cui pochi al mondo traggono il loro personale beneficio.(per favore non leggere con: lobbies, multinazionali, Big Pharma etc etc.)
Ci alziamo la mattina, e di corsa a lavoro, lavoro che ci serve per mangiare, e poi pagare un sacco di cose(molte delle quali davvero inutili, ma lo stiamo scoprendo in questa quarantena),e torniamo a casa sfiniti. E i giorni si ripetono.
E ancora. E poi ogni tanto qualche sussulto di vita ci ricorda che non siamo solo energia “per gli altri”, ma che anche a noi è concesso esprimere la nostra energia e coglierne i nostri personali benefici. A volte anche sociali. Uno di questi sussulti ad esempio:
Si chiama voto. È costato sangue, fatica, battaglie, dolore ed evoluzione sociale. Ma soprattutto ENERGIA.
Si chiama POTER SCEGLIERE.
Il distillato più puro della società democratica.
Abbiamo avuto molti anni di crescita sociale, industriale, economica, culturale nel mondo. L’Italia è stata per decenni palcoscenico di un gran viavai sotto ogni punto di vista.
Anni da incorniciare, quelli.
Poi il declino, lento, melodrammatico, sconfortante.
Fino ad arrivare ad oggi. Quello che tutti ci auguriamo sia il punto più basso toccato dall’ essere umano.
Mai nella storia dell’uomo, penso, si sia visto un popolo più inerte, inerme, inetto, deviato e accondiscendente di quello che fotografo negli ultimi anni in Italia.
Abbiamo abbandonato tutto ciò che ci riguarda, ci siamo dimenticati quanta energia ci è voluta per arrivare fin qui, illusi che tutto ci sia dovuto perché frutto dell’ineluttabilità del cambiamento, ammaliati dai talk show e le veline dei calciatori,buttando la testa dentro la sabbia e autocostringendoci a rimanere sempre “sul pezzo”, intimoriti di non essere abbastanza per stare al livello degli altri.
Ecco, abbiamo toccato il fondo anche in questo articolo.
Adesso vi prendo per mano, vi spoglio dalle vostre vergogne, vi tolgo le manette dell’ignoranza e vi faccio risalire, vi faccio ritornare ad essere energia per voi stessi, per ciò che vi siete dimenticati, di pretendere e meritare.
E qua entra in gioco la pillola rossa.
Io ho scelto.
E quando parlo di scelta, per favore, non buttatela subito sulla fantapolitica. Io parlo di altro. Parlo di riscossa sociale.
Parlo di quella scelta di priorità che quasi nessuno ha fatto oggi.
Parlo di lasciare per un attimo da parte le cose frivole che ci accompagnano da troppo tempo, ibernandoci per più di 30 anni,dai quali volente o nolente ci stiamo per risvegliare, per scoprire adesso che cosa ne sarà di noi.
E la scoperta, credetemi non sarà delle più felici.
Ma niente è mai perduto finché non lo vogliamo noi.
Mentre tutti ci sollazzavamo tra un talent e l’altro, spesso anche azzuffandoci, mentre stavamo a guardare le stories di qualche deficiente su Instagram, e mentre il pallone che rotola è sempre rotondo, dei signori, stupidi ,boriosi e ben pagati, decidevano le nostre sorti.
Di cosa parlo? Ma semplice signori.
Del sogno europeo. Il grande sogno a cui tutti siamo più ispirati.
Volete forse dire che non e vero?
Volete forse insinuare che non vi piace neanche un po’?
Beh, c’è una brutta notizia: dice sfiga se non vi piace nessuna fermata, nessun freno di emergenza, nessun macchinista a cui urlare: “Fatemi scendere!”.
Niente, solo partenza e capolinea.
Ma guardate un po’,altra brutta notizia: ne la partenza ne il capolinea l abbiamo deciso noi.Come mai?
Inutile stare a farvi la cronistoria di come e quando i vari “Bruto” che si son succeduti dal “Trattato di Roma”in poi,ci abbiano accoltellati alla schiena.
Ma vale almeno la pena chiedersi, le nostre energie dove erano rivolte proprio quando dovevamo capire, studiare, saper, interessarci al nostro futuro, e a quello dei nostri figli?
È notizia infatti di queste ore in cui scrivo, che la congiura si compie. Nuovamente. Per i più ben informati, e di certo non quelli avvezzi ai tg dei grandi media, imbambolati a rivedersi lo stesso telegiornale ormai da anni, appare chiaro cosa stia succedendo in Europa. La stessa Europa che tra l’altro vede quei signori che ritenevamo stupidi e boriosi, seduti a tavoli di trattative che stanno sulle nostre teste. Nel frattempo che riempio queste righe, manco fossi Virgilio, quei signori portano via tutte quelle energie che si sono sprecare nei secoli per fare di noi dei privilegiati della democrazia.
Approvano meccanismi finanziari, dai quali non potremo uscire se non attraverso rivolte popolari, stringono accordi in totale spregio della democrazia e della solidarietà, qualcuno intimando addirittura a qualche stato(anche il nostro) che si genufletta per aver salva la vita.
Ecco che ci svegliamo dall’ ibernazione e quello che vediamo di improvviso in questo frastuono, già non ci piace, convinti che con un “andrà tutto bene ” e qualche bandierina o strimpellata nazionale suo balconi,tutto si risistemi.Ma non sarà così.
E la colpa è nostra.

Allora sarebbe il caso di impegnare queste energie nuove, questo tempo che ci è stato concesso in questa sorta di limbo, per riflettere di più sulle nostre vite, su quello che è accaduto intorno a noi mentre osserviamo le macerie, anche se i palazzi sono in piedi, e che guardiamo negli occhi i nostri figli e promettiamo che domani sarà migliore. Che domani ci saremo di nuovo a sbattere i pugni sul tavolo e a gridare ancora un altra volta che siamo parte del mondo anche noi, di diritto, e non siamo qua solo per caso.
Smettiamola di farci lavare la testa, e iniziamo ad informarci, leggere le fonti giuste, con spirito di curiosità.
Usiamo questo tempo per tornare ad essere partecipi della nostra vita ed uscire da questa oscurità.
Ritorniamo ad essere ciò che ci hanno insegnato: fieri e orgogliosi del nostro Paese, delle nostre tradizioni e dei nostri rapporti.
E=mc²
Ricordatevelo. Tutto e energia.
L’energia non si distrugge.
E tutto si trasforma.
Sta solo a voi scegliere come trasformare la vostra energia. Pillola rossa.
Viva l’Italia!

Un grazie di cuore a Cloe Marcian per avermi ospitato, a voi per aver letto fino a qui, e a mia figlia che adora tanto il video delle frecce tricolore.

Cristian O.

@centurione84

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *