Recensione di “Mr. Crowley” il romanzo erotico (e non solo) di Filippo Di Carlo

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Mr. Crowley

Mr. Crowley

Mr. Crowley E’ UN ROMANZO GENTILE ED INTENSO

 

AUTORE: Filippo Di Carlo

TITOLO: Mr. Crowley

PUBBLICAZIONE: 24 novembre 2019

GENERE: Erotico

TRAMA: Mr. Crowley è ambientato in una vacanza in Sardegna, che vede protagonisti Mirko e Ginevra, due ragazzi romani. Lui appassionato di moto ed entrambi di scrittura. Mirko è reduce da una relazione terminata a causa del tradimento della sua compagna; parimenti Ginevra esce da una storia ormai vicina al matrimonio e nel frattempo è impegnata in una relazione saffica con Camilla, ora sua compagna di viaggio.

Ginevra nota Mirko nella zona bar del traghetto mentre scrive sul suo PC; con l’aiuto dell’amica, che lo distrae, sbircia e rimane colpita dalle sue parole: è lei la protagonista.

I due si lasciano andare ad un rapporto bollente, che tuttavia non preclude la nascita di sentimenti sinceri. Il coronamento di questa dolce relazione estiva verrà però compromesso da un malinteso.

 

 

Lui le sorride. I loro occhi fanno l’amore insieme a loro

 

Quello di Filippo Di Carlo non è soltanto un romanzo erotico nel quale unico fil rouge è il sesso. Sarebbe riduttivo rinchiuderlo nella categoria della narrativa a luci rosse, non me la sento. E’ tanta altra roba e questa frase che ho estratto dal libro è portavoce della mia sensazione. Se aprite il file – Mr. Crowley – con l’intento di leggere un documento di passione ed intrighi, non siete nel luogo adatto.

La fisicità la incontriamo, la viviamo, ma quello che resta dentro dopo la lettura non è una mera eccitazione per le scene descritte e dovrete credermi sulla parola: non posso raccontarvi come il mood cambi e diventi altro; dovrete raggiungere la fine e state tranquilli, ci arriverete in poco tempo, perché la stesura è semplice e scorrevole: non sono tornata indietro per rileggere e capire, neanche una volta. Mi è successo poche volte nella vita da lettrice.

Sembra quasi che l’avventura del protagonista sia stata vissuta in prima persona così da potercela servire chiara e reale tra le righe (forse è quello che mi piace pensare). Quel che è certo è che ci troviamo dinnanzi ad un mix di sentimenti che abbraccia la paura, la curiosità, la voglia di lasciarsi andare a nuove esperienze, ma poi a trionfare è sempre il buon senso: la scelta della soluzione più giusta da adottare è ricorrente. Le scene di sesso vengono descritte in maniera dettagliata ma, mai irrispettosa. La narrazione degli eventi si alterna alla celebrazione di una passione carnale fra i personaggi sempre all’interno di una dimensione fisica di amore. Il mero atto fisico (la ginnastica, come mi piace definirla), fa solo da cornice, in alcuni tratti, ad un grande amore.

Un amore eterno, azzarderei.

Il desiderio del maschio, di provare il tanto ambito ‘triangolo’ con due donne in atteggiamento saffico, è una cosa che viene da lontano e oggigiorno si rischia di sforare in quello che si chiama ‘punto di non ritorno’ dove a farne le spese sono i sentimenti veri, messi a dura prova dalla curiosità per la novità. Ci vuole maturità e rispetto per la donna, per riuscire a gestire uno sfizio simile: la femmina, se la fai sentire speciale, può regalarti momenti di grande passione e godimento, ma molti diventano ciechi davanti ad un’occasione così ghiotta.

La bravura dell’autore sta nel metterci faccia a faccia con i nostri desideri più intimi, con le fantasie inespresse e solo immaginate, senza però sbattercele sul muso come conseguenze di erotismo da sbornia o come figlie di giochi perversi. Leggerezza. Normalità. Questo mi viene da precisare e la normalità, aggiungo, è uno degli aspetti più difficili da raccontare in ambito narrativo senza cadere nel banale. E’ disarmante come lui riesca a non essere mai noioso come vuole la normalità, soprattutto nell’ambito della narrativa erotica.

L’amore per la scrittura è un altro tema complicato da trattare, soprattutto all’interno di un libro stesso, ma stavolta, questa sorta di metalinguaggio è ben riuscita ed assume una doppia valenza, a livello stilistico, perché si porta dentro il contrasto sesso/amore raccontato con una penna delicata e poetica pur non rinunciando alla passione.

Ancora credete che la carne ed il cuore non possano coesistere nello stesso momento anche senza una profonda conoscenza e in un viaggio estivo tra una birra e due salti in discoteca?

Fate bene: questa cosa esiste solo nella mente del narratore, animo sensibile ed utopista e forse in qualche ricordo della nostra adolescenza, quando ci innamoravamo perdutamente al primo sguardo.

I personaggi risultano all’inizio superficiali e in preda agli impulsi adolescenziali delle prime vacanze, dove tutto sembra concesso ed a portata di mano, ma poco dopo li scopriamo alla ricerca di valori sani come la fiducia. Occhio però: la fiducia è quella cosa che, se la tradisci, è la fine. L’orgoglio è un sentimento che invade l’anima del personaggio maschile, che pur provando intrigo e curiosità, non perde mai di vista l’amor proprio, fino a compiere scelte drastiche che scrivono un destino difficilmente accettabile per i lettori romantici in cerca di finali romanzati.

E per gli appassionati di motori non poteva mancare l’amore per le due ruote, alle quali il protagonista affida i suoi tormenti ed i momenti difficili di questa esperienza.

la moto non è solo un mezzo di trasporto, assaporare il panorama, la costa, i campi seminati, i covoni di paglia, distinguere il profumo dell’erba falciata, della salsedine

Nel libro di Filippo Di Carlo c’è poco da romanzare nel finale. L’autore ci dà uno spaccato della realtà all’interno di strutture sociali e solitudini personali che mutande strappate e seni turgidi sono già un lontano ricordo.

Perché Mr. Crowley ? Quasi me ne dimenticavo. Tutti conosciamo il brano (intitolato proprio Mr. Crowley) dedicato all’occultista Aleister Crowley, un esperto praticante di magia e grande conoscitore di esoterismo tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Si, prima o poi qualcosa accade che ricongiunge al titolo, ma adeso non ci pensate e godetevi la calda (a tratti bollente) estata di Mirko e Ginevra.

 

P.S.  In una sua intervista Di Carlo ha dichiarato di avere il vizio di scrivere ovunque: tovagliette dei bar, block-notes e di chiunque, anche di una donna seduta davanti ad un cornetto e cappuccino. Spero vivamente che l’autore segua il mio consiglio di continuare a scrivere libri, oltre che fazzoletti, perché non può abbandonarci così, senza farci avere più notizie di Domitilla.

Ora mi state chiedendo davvero troppo.

 

Cloe Marcian

 

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L’AUTORE

Di Carlo Filippo, sono nato nel 1973 a Roma, dove ancora vivo. Nel 1992 ho terminato gli studi liceali.
Trovo ispirazione per i miei racconti e poesie tra le strade della mia città, dalla musica, e dalla vita quotidiana.
Mi sono avvicinato alla scrittura in età adulta per piacere e per allontanarmi dalla noia televisiva, così nel febbraio del 2019 compongo il mio primo romanzo: Mr Crowley.
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www.cloemarcian.com

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