La musica ha gli anticorpi e il Nico Gori Swing 10tet suona per noi su Facebook

“2020, ITALIA, INIZIO PRIMAVERA” di Marco Landolfi
Aprile 3, 2020
“OCCASIONE INASPETTATA” di Silvia Devitofrancesco
Aprile 4, 2020
Grori

Gori

 

IL NICO GORI SWING 10tet  SUONA DA UN PALCO CASALINGO E IMPROVVISATO

 

Altro che duetti di cantanti in video condivisione cui stiamo assistendo sotto quarantena!

Questi sono un’intera band e non li ferma nessuno, neanche la dimensione contenuta di uno schermo. Ognuno nel suo quadratino con la sua libreria alle spalle, i quadri, il proprio pezzo di parete e il collage della Nico Gori swing 10tet è fatto.
In realtà la band è già’ bella che fatta’ e navigata e ha tenuto in piedi a ballare già un bel pó di persone, sotto le sue note e in varie occasioni.
Il gruppo infatti si esibisce regolarmente presso l’ExWide Club di Pisa durante la stagione autunnale e invernale, dove dà vita a infuocati “swing party” in stile Cotton Club.

Se è vero, come diceva Gustav Mahler, che “Tradizione è conservare il fuoco, non adorare le ceneri“, allora questo gruppo di 10 musicisti più un presentatore, è il più vivace, moderno e fiammeggiante alfiere della musica che proprio nel 2017 ha compiuto cent’anni: il jazz e lo swing da ballare, riproposta in chiave moderna e non manieristica, senza nostalgia nei confronti del passato.

“Swingin’ Hips” il loro ultimo album, è un prodotto fresco, allegro e carico di swing, stellato dalla presenza di Drusilla Foer e da un inedito Stefano Bollani in veste di crooner.

Il progetto vede la partecipazione di alcuni giovani musicisti del territorio toscano al fianco di affermati artisti della costa tirrenica. Il tentetto presenta un repertorio formato da brani della tradizione delle storiche big band, di autori come Benny Goodman e Count Basie e brani originali dello stesso Gori, sempre ispirati alla tradizione swing degli anni ’30 e ’40. Seppur con un organico ridotto rispetto alla big band classica, gli arrangiamenti, il sound ricercato e la scelta del repertorio sono volti a recuperare quel rapporto tra musica, spettacolo e ballo, proprio delle grandi orchestre jazz di quegli anni.

 

 

 

In questo video postato sul social Facebook (che anticipano, non sarà l’unico), li ritroviamo in un’interpretazione ‘casalinga’ di “Four Brothers” di Jimmy Giuffre, a donarci la giusta carica per affrontare la giornata, jammando come fossero sul palco insieme. La distanza non li ha spaventati, e sembra non esistere adesso.
Al centro il leader Nico Gori, (clarinetto, direzione, arrangiamenti) e intorno a lui Piero Frassi (pianoforte), Nino “Swing” Pellegrini (contrabasso), Vladimiro Carboni (batteria), Mattia Donati (chitarra), Tommaso Iacoviello (tromba), Renzo Cristiano Telloli (sax alto), Moraldo Marcheschi (sax tenore), Silvio Bernardi (trombone), e Michela Lombardi e Iacopo Crudeli come se ci fossero.

È una versione nuova, adattata alla circostanza, coraggiosa mi viene da dico e lo dico. E mentre c’è chi discute sterilmente sulla eccessiva quantità di dirette in questi giorni o dell’uso improprio della musica, loro si divertono. E ci divertono.

E stavolta non è un concerto, un impegno, una data. È partecipazione, iniziativa, è un momento di svago sovrapposto ai momenti di sconforto che stiamo vivendo, uno schiaffo gentile sul viso dell’incertezza futura, è speranza, che tutto torni presto come prima. Compresa la musica, che ci faceva abbracciare sotto i palchi alla fine di una serata con una birra in mano, fino a un mese fa, ma che ci ricorda che in un modo o nell’altro, è sempre tra noi.

 

Cloe Marcian

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *