Recensione del libro di Alessandro Lucà “Cesco, sogna!”, un’autocatarsi liberatoria

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Alessandro Lucà

Alessandro Lucà

 

Autore: Alessandro Lucà

Editore: Gruppo Albatros Il Filo (2 luglio 2019)
Collana: Nuove voci. Strade
Lingua: Italiano

Trama: Francesco è un uomo un po’ schivo e solitario. Divorziato e con un figlio adolescente, lotta contro il suo drago interiore che talvolta gli fa visita nei momenti più duri. Ma la vita è piena di sorprese, se solo si è disposti ad accoglierle.

Shakespeare diceva ‘Accendi un sogno e lascialo bruciare in te’.

 

Quando converso con amici o conoscenti spesso mi capita di domandare ‘Ma tu, lotti ancora per i tuoi sogni?’ e spesso la risposta è un secco e superficiale no. Molto probabilmente sarà una questione di età, le responsabilità che fanno sentire il loro soffocante peso, la paura di fallire oppure si lasciano semplicemente lì, in standby, a dare romanticismo alla routine quotidiana. Forse ci si dovrebbe impegnare un po’ di più e trovare meno scuse, magari imparare anche a rimpiazzare un sogno appena realizzato con uno nuovo di zecca. Senza perdere tempo.

Ebbene, oggi mi sono alzata con il piede sognatore, ispirata dal drammaturgo e poeta più grande di tutti i tempi, ma non solo. Vi dico cosa è accaduto prima e perché il mio mood è ancora sulla stessa via emotiva. Qualche giorno fa ero in terrazza, un sole leggero e fragole a portata di mano. Unica compagnia, il libro di Alessandro Lucà ‘Cesco, sogna!’. Un romanzo breve, ma denso di tanta roba.

Francesco Varini, detto Cesco, è un giovane uomo come ce ne sono tanti, ma particolarmente disilluso e chiuso ostinatamente nella propria solitudine. Problemi con la ex moglie, un figlio che stenta a concedergli una possibilità, un lavoro come un altro e la vita che sembra divertirsi a piazzare ostacoli sul suo cammino. Ma ci sono anche i pochi amici fidati, in particolare Alfredo, a tendere sempre una mano o regalare un sorriso. La vita di Francesco procede, giorno dopo giorno, tra alti e bassi con l’inseparabile presenza di una sigaretta tra le labbra e il suo diario, testimone prezioso di pensieri spesso spaventosi. Perché Cesco, che ha smesso di sognare tanto tempo fa, ha un peso dentro che non lo lascia libero. Un drago.

Ciascuno di noi ha un drago, dentro. Si ciba elle nostre preoccupazioni. Delle nostre paure. Delle debolezze. Del nostri dubbi. E chissà di cos’altro poi. Non tutti riescono ad incontrarlo nella propria vita. E non è questione di coraggio. Di fortuna. Di sfortuna. Capita o non capita.

L’arrivo di Marta, misteriosa ragazza tendenzialmente ostile, comincerà a far tremare alcune barriere che il nostro protagonista ha sapientemente costruito nel corso degli anni. E magari potranno filtrare anche spiragli di novità e perché no, nuovi sogni.

 

Alessandro Lucà regala una scrittura confidenziale, intima. A volte si ha la sensazione che ci sia proprio lui a sussurrarmi all’orecchio quello di cui scrive. Con grande abilità, riesce ad alternare pensieri intensi e forti a momenti più leggeri. Adotta per lo più la forma dialogata, c’è poco spazio per lunghi blocchi narrativi e la preferenza ad affidare la tensione al confronto diretto tra i personaggi. Mi sono chiesta se l’autore abbia realmente vissuto ciò che racconta poiché la stesura non è casuale e il coinvolgimento è tale. Mi è arrivato come una sorta di libro catarsi, una liberazione dalle situazioni conflittuali che l’autore stesso fa riaffiorare alla coscienza come eventi responsabili, per esportali dal subconscio.

 

Da questo viaggio, Lucà persona e non scrittore, è il primo ad uscirne cambiato, consapevole, lucido, capace di cambiare anche il finale, qualora servisse.  E, mentre ci ragiono su, accendo un’altra sigaretta, anch’io. “Ogni volta lo ripeto a me stesso: dovrei smettere di fumare o per lo meno diminuire radicalmente. Lo dico da anni, ma non lo faccio mai”. Figuriamoci se io lo faccia proprio questa sera che ho tra le mani questo racconto. Le parole vanno via veloci e la storia accattivante rende tutto più gradevole. Ci fa riflettere sui sogni, sulla loro importanza. Linfa vitale delle nostre esistenze che ci salva da noi stessi. Allora avanti ‘Cesco, sogna!’ e i lettori impareranno a farlo insieme a te.

 

L’autore dedica il suo scritto a chi vuole accogliere il pensiero felice. Ho immediatamente pensato a Peter Pan, che diceva che, per volare, serve un pensiero felice. Il nostro pensiero felice si cela proprio dietro tutte le brutture, giace sommerso da costruzioni abusive di negatività. Se si rinuncia ad esso, si cede alla malinconia, vivendo nella solitudine dell’abbandono dei propri desideri. Bisogna cambiare occhi l’ho capito mentre ho adagiato questo romanzo tra i libri preferiti della mia amata libreria. 

Cloe Marcian

 

L’AUTORE

Alessandro Lucà è nato a Bresca il 12 agosto 1973. Appassionato da sempre di calcio e musica, frequenta corsi di recitazione. Anni fa ha intrapreso un percorso di impegno civico caratterizzato da nuovi studi, responsabilità sociale, partecipazione e innovazione tecnologica che prosegue tutt’ora. Autore di testi, romanzi e canzoni, delle quali è anche interprete. Ha aperto un blog in cui riversa le sue passioni ed i suoi interessi.

QUESTO È IL TUO NUOVO EQUILIBRIO, QUESTO IL TUO NUOVO BAGAGLIO CHE DOVRAI TRASCINARE, PER PROTEGGERTI NEL VIAGGIO è la frase copertina del suo blog www.alessandroluca.blog

 

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